did nobody see shaila gattas amazing video?
https://www.youtube.com/watch?v=Dp-7Q_K-Lmo
Bellissimo video! Grazie
Qui invece Giulia Calcaterra, tra le più belle VIP italiane anche se poco seguita su questo sito. Sentite cosa dice nel video:
L’italiana migliore tra le “vip”
SULLA SPIAGGIA Finalmente solo! Dopo aver cercato in lungo e in largo lungo la costa, trovai finalmente una spiaggetta isolata, una piccola insenatura fra gli scogli, nascosta da occhi indiscreti, con un po’ di ombra – e dato che la giornata era parecchio afosa sarebbe stata una manna dal cielo – quindi decisi che mi sarei sistemato qui. Mi spogliai e rimasi completamente nudo, come piaceva a me. Decisi di farmi un bagno e nuotai un po’ giusto per sgranchirmi un po’ le braccia e le gambe. Il refrigerio del mar Mediterraneo mi ripagava delle ore passate a cercare calette e spiagge dove riposare un po’ dopo una nottata di lavoro. Pensai ai miei colleghi del turno giornaliero, alle scartoffie che avevo dovuto compilare, al caposquadra ossessionato dalla fretta di chiudere il cantiere e più ci pensavo più godevo a sapere che lui era in casa sua a schiattare dal caldo mentre io mi godevo questa bel momento di freschezza. Ah. Stetti una decina di minuti in acqua quando si alzò una leggera brezza che mi provocò più di qualche brivido e decisi che era giunto il momento di andarmi a rosolare al sole, sentire un po’ di buona musica – mi ero preparato la discografia dei Dire Straits sul cellulare – e poi fare due parole crociate per rilassare un po’ la mente. Uscii dall’acqua e mi sdraiai sul telo mare color verde smeraldo. Il solo faceva capolino fra due grosse guglie e mi scaldava quanto bastava. Misi la crema per la protezione solare e mi preparai ad ascoltare la mia playlist. La musica riempiva il silenzio della piccola baia e il mio pensiero vagò, non saprei dire bene perché ad una ragazza incontrata ad un disco – party organizzato in una famosa spiaggia della riviera ligure di ponente. Niente di speciale, tre amici, uno Spritz con salatini e tanta gente che chiacchierava e si divertiva. Lei era una biondina, forse straniera, con un bel fisico ricoperto da un completino giallo ocra che lasciava libere le spalle ed una minigonna davvero molto corta. Insomma, non c’era poi molto da immaginare perché era tutto in bella vista. Scommettemmo sul fatto che portasse o meno le mutandine. Io dissi di no perché non mi sembrava di vedere l’inconfondibile sagoma di un tanga sotto una minigonna che avvolgeva due chiappe sode, da urlo. Ci facemmo un sacco di risate e rimanemmo tutti col dubbio perché lei si allontanò dopo una mezzoretta in compagnia di un energumeno che, se avesse sentito come parlavamo della sua ragazza, ci avrebbe ridotto davvero male. Cercai di scacciare quell’immagine dalla mia testa ma c’era qualcuno che non voleva. Mi accorsi subito che il mio pene non ne voleva sapere di accontentarmi e stava prorompendo in una vigorosa e vistosa erezione. Mi voltai per vedere che nessuno davvero potesse vedermi e mi masturbai delicatamente al pensiero della biondina senza mutande nuda qui davanti a me, tuttavia era come se qualcuno mi spiasse da chissà dove, quando venni quel pensiero sparì. Mi diressi verso il mare per sciacquarmi e ripulirmi un po’. Quando alzai lo sguardo vidi una piccola imbarcazione da diporto ormeggiare a qualche decina di metri di fronte a me. «Cazzo.» pensai «speriamo non mi abbiano sgamato mentre mi segavo.» ma poi pensai che non ci fosse niente di male e, dopo essermi ripulito dalla sborra, ritornai sulla riva e mi stesi nuovamente sul telo mare. La muscia soft dei Dire Straits unita alla stanchezza del lavoro resero facile al Dio Morfeo il compito di trascinarmi nel mondo dei sogni. Così mi addormentai. Non so cosa fu a svegliarmi, fatto sta che quando aprii gli occhi vidi di fronte a me una donna matura, sui 40 anni circa, con un corpo così statuario e scolpito che al suo confronto il Davide di Michelangelo era un povero obeso fuori forma. Aveva le mani sui fianchi, una gamba leggermente piegata in avanti ma che non copriva una figa completamente rasata. Istintivamente guardai verso l’imbarcazione che era ancora ancorata al largo. Aveva le spalle larghe quasi quanto le mie, ma una vita così stretta che avrei potuto abbracciarla con due mani. E i suoi addominali erano così definiti che sembravano disegnati a matita. La donna mi parlò con voce bassa e sensuale. «Sì, quella è la mia piccola barchetta. Ti ho visto mentre ti stavi divertendo ed ho pensato che sarebbe stato bello divertirsi in due, tu che ne pensi?» Mentre parlava non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo corpo incredibilmente muscoloso e dalle vene che solcavano le sue braccia. Lei se ne accorse e comincio a flettere i suoi muscoli e mentre mostrava quello che doveva essere il lavoro di anni a pompare i muscoli in palestra e spaccarsi di pesi continuò a parlarmi. «Ti piace quello che vedi?» un sorriso beffardo comparve sulle sue labbra carnose belle anche senza rossetto «A me piace molto, ho passato anni a costruire il mio corpo. Bodybuilding, spero tu sappia di cosa sto parlando.» «No.» fu tutto quello che riuscii a biascicare. Lei sorrise divertita e continuava a muoversi contraendo o allungando i suoi muscoli. «Ho pompato un po’ prima di nuotare fino a riva per controllare se ciò che avevo visto fosse vero. E devo confessare che non pensavo avessi un tarallo del genere.» si accucciò e fissò il mio cazzo che, senza che me ne rendessi conto, era diventato turgido e duro come l’acciaio. Era così duro che quasi faceva male, ero convinto che mi si sarebbe strappato qualcosa. «Oh, hai davvero un bel cazzo.» I suoi lunghi capelli corvini, lisci e umidi le scesero sulle spalle, lei, con un movimento deciso, lo spostò dietro la schiena e cominciò a sfiorare il pene turgido con le sue unghie lunghe perfettamente curate. Avrei potuto fermarla. Ma non volevo. Per la prima volta nella mia vita, qualcuno mi prendeva senza chiedere permesso, e questo mi eccitava più di qualsiasi altra cosa. «Sono di ritorno da una gara mondiale dove sono arrivata terza. Sono un po’ incazzata perché quella troia della vincitrice deve aver scopato a lungo con il capo giudice ma era la mia prima gara internazionale ed ero la più figa e la più tirata su quel fottuto palco. Non trovi?» Io non sapevo che dire, non avevo mai visto una gara di bodybuilding e non mi piacevano molto le donne muscolose. Ma lei. Lei aveva qualcosa negli occhi, forse era il profumo di sesso che usciva dai pori della sua pelle abbronzata e tesa, la forza che i suoi muscoli esprimevano. Sentivo che aveva voglia di me, o forse è meglio dire di lui, del mio compagno di serate e nottate di sesso occasionale. «Sai, ho cominciato a fare pesi dopo che mio marito mi ha lasciata per una più giovane. Volevo diventare così grossa che nessuno avrebbe più osato guardarmi come un oggetto.» Era come se lei capisse il mio imbarazzo da una parte e la voglia di fare una nuova esperienza dall’altra. Fece qualcosa che io sperava facesse: lo prese in bocca e succhiò. Succhiò a lungo, massaggiandomi le palle. Poi infilò un dito nel mio buco del culo e cominciò a massaggiare la prostata. La massaggiò così bene che sentii il pene venire senza sparare. La sborra calda colò lentamente dal prepuzio ed io mi irrigidì per diversi secondi, finché non finì tutto. Almeno credevo. «Sei durato più di quanto pensassi. Bravo! Ora facciamo sul serio.» Mise le mani sui miei fianchi e con uno slancio mi alzò senza fare troppo sforzo. Mise nuovamente le sue mani sul mio cazzo e questo riprese immediatamente vita diventando una sbarra di acciaio. Lo appoggiò sui suoi addominali e cominciò a contrarre il ventre facendo scorrere il pene, ancora umido, del mio seme sui muscoli definiti del suo addome. La sensazione fu così piacevole che rischiai di venire nuovamente. Lei lo impedì allontanandosi e mi invitò, sdraiandosi sul telo mare, ad infilare il mio attrezzo dento di lei. Non mi tirai indietro e cominciai a pompare con vigore dentro la sua passera. Mentre pompavo sentivo i muscoli della sua vagina contrarsi a tempo con i miei colpi aumentando il mio piacere a dismisura. Le presi le gambe e le unì sopra il mio petto. La figa si strinse ed io pompai ancora più forte. Lei gemette di piacere a lungo, sentivo la figa bagnarsi senza mai smettere, poi venne con un grido, quasi un ululato, così forte che ebbi paura che qualcuno potesse averla sentita. Dopo essere venuta mi prese nuovamente mi mise sopra uno scoglio e cominciò a pomparmi salendo con le gambe sulle pietre e dimostrando una forza ed una agilità incredibili. «Oh, sì. Il tuo cazzo è davvero enorme e duro. Lo sento pulsare dentro di me. Sono la tua bambola gonfiata. Vieni brutto maiale. VIENI!» Così successe. Tolsi il cazzo dalla sua vagina e le sborrai fin sul petto dove due grandi seni rifatti si riempirono del mio seme. Soddisfatta si alzò e si diresse verso il mare. Io mi alzai e dissi poche parole. «Ti rivedrò?» Lei si voltò e con un sorriso beffardo mi rispose: «Non credo proprio. Sei stato divertente, ma io non mi fermo mai. Domani sarò già in un'altra città, un'altra gara, un altro uomo.» Qualcosa scattò dentro di me. Non so se fu l'umiliazione, o il desiderio di non essere dimenticato, ma mi alzai di scatto, la raggiunsi, la presi per un braccio – un braccio duro come il granito – e la costrinsi a voltarsi. «Ascoltami bene.» le dissi con voce che non sapevo di avere. «Non voglio essere un ricordo. Tu hai detto che nessuno ti tiene testa. Allora tieniti pronta, perché io sono il primo che non ha paura di te.» Lei mi guardò a lungo. I suoi occhi neri sembravano volermi trafiggere. Poi, lentamente, sorrise. Ma non era un sorriso tenero. Era il sorriso di chi ha appena trovato un nuovo giocattolo. «Royal Hotel. Fino a domani sera. Se ti presenti, forse ti farò diventare il mio stallone personale. Se non ti presenti...» (si avvicinò, le sue labbra sfiorarono il mio orecchio) «...ti rintraccerò. E non sarà piacevole.» Si allontanò, si tuffò in mare e nuotò verso la barca con bracciate poderose, senza mai voltarsi. Io rimasi lì, il cuore che batteva come un martello, il cazzo ancora duro. Non l'avrei delusa. MAI.
Ciao a tutti! Segnalo Laura a Padova! Che sogno! https://www.escort-advisor.net/recensioni/333...
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Stupenda
Amici, vi faccio una domanda: se poteste scegliere una bodybuilder con la quale fare sessioni, quale scegliereste? Inizio io: Mavi Gioia. Il primo amore non si scorda mai
Italiana o da qualsiasi parte?
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Non è più disponibile l'annuncio, qualcuno sa che fine abbia fatto? Cambio siti, nome reale o fake?
Ê Jessica Laghetto